Friday, November 03, 2006

Claudio Lippi mi da la ragione

Da tre anni che mi lamento della tv italiana.

Bah, mi lamento, a dir la verità, ho sempre detto che è una m**da sin dal primo giorno. E l'unica persona che ho trovato che la pensava come me era Gabriele Romagnoli, nel su articolo su Vanity Fair "La RAI è morta e nessuno glielo ha detto", nel 2003.


Non vuol dire che sono diventata Daria Bignardi, ma era molto facile rendersi conto, abituata come ero alla scelta ampia e internazionale che offre la tv via cavo. O alle opzioni di qualità che una tv aperta alla innovazione e alla gente giovane può generare (FYI: Le Iene* si basa sul format argentino "Caiga quien Caiga", della produttora Cuatro Cabezas, fondata da ragazzi di non più di 30 anni).


Mai visti in vita mia tanti quiz noiosi, tanti pasticci di ballerini, canzoni, donnine nude, uomini soffocati dalle cravatte, tanto sfruttare delle disgrazie altrui, compressi in così pochi canali, in tante fasce orarie.

Reality shows, soap (o telenovelas), tv "spazzatura", sono sugli schermi di tutto il mondo. Ma non è una scusa per offrire solo quello. E' una scelta consapevole.


Adesso, anche Lippi la pensa come me**. Yes!! Siamo in tre... Dopo lasciare quel strumento lobotomizzante chiamato Buona Domenica, ha lanciato "Un minuto", un invito a spegnere la tv un minuto per dimostrare la opposizione alla tv volgare e offensiva.

Smettere, al meno per un minuto, di accettare passivamente.


*Certo, la versione italiana doveva, per forza, includere una donna, possibilmente mostrando il sedere e/o le mutande, invece dei tre maschi completamente vestiti del originale.


**Non so se sia un segno che l'Apocalisse si avvicina, o che, finalmente, hanno lobotomizzato pure me. Colpa tua, maledetta Daria Bignardi...e anche tua Veronica Mars...

via Un minuto

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