Wednesday, March 28, 2007

Skateboard art




Seven fa degli skateboards composti da sette strati di compensato, e ha chiesto a diversi artisti di esplorare attraverso le loro opere una nuova tecnologia, che permette di lavorare la superficie a diversi livelli di profondità.

Molto interessante la precisione che si raggiunge con il laser, che può lavorare il legno come "a pizzo". Gli stili sono tutti diversi, anche se ci sono quelli che hanno cercato di trarre il massimo del laser.

Se produrranno solo cinquanta di ciascuna opera, e se esporranno in una mostra che inizia a Sydney, Australia in marzo, e dopo si sposta a New York, Los Angeles ed Europa.

Più fotografie su Flicker.

Monday, March 26, 2007

Il lato colorato della vita

Posters di non-format per la campagna Coke Side of Life.


Coke Side of Life - Wieden+Kennedy/This is Real Art

Mi piace sopratutto quello dove le strisce di colori diventano pennarelli. Uno stile che ricorda il Bob Dylan di Milton Glaser.


L'altro non mi ricorda niente ma mi piace anche. In realtà è uno stile d'illustrazione molto popolare in questi ultimi tempi.

Dopo che tutti ci siamo stufati di smanettare con Photoshop e i layers, blur, ombre, etc., si è passato ai vector art, le forme piatte, i collage, cercando di dare ad ogni lavoro una traccia di fattura umana. O un po' di riposo ai nostri occhi e cervelli ultra stimolati...

Friday, March 23, 2007

The integration imperative

As the roles of design and brand become increasingly strategic to business success, the need for cross-discipline collaboration increases. Building integration between brand, design, and business is now an imperative to sustainable business success. How can design and brand managers create an environment of cross-discipline knowledge-sharing to achieve optimum results and customer satisfaction? What methods foster synergy throughout the creative and management disciplines?
DMI
Posso aggiungere - répétez avec moi - : la integrazione è imperativa, la integrazione è imperativa, la integrazione è imperativa...

Gli esperti parlano di questo in Integration As a Business Imperative at our 19th International brand and design conference in Chicago.

Thursday, March 22, 2007

Facciamo guerrilla con le e-mail

Guerrilla Mail fornisce indirizzi e-mail temporari che si possono utilizzare per quindici minuti.
Potete inviare e ricevere posta fino a che l'indirizzo spira.

Si avete qualcosa da dire a qualcuno...

Tuesday, March 20, 2007

Helvetica the movie

Poster ufficiale del film Helvetica, di Gary Hustwit, presentato il 13 marzo al South by Southwest Film Festival.

Questo sicuramente è un tema che interesserà a pochissimi, cioè, vedere un film che parla della storia di una tipografia/font/carattere, ma come dice Jason Kottke, per il resto delle persone è anche una opportunità per vedere come i designers pensano e lavorano; e che il graphic design non si tratta solo di fare cose che si vedano "carine" (grazie Jason!).

Quando si comincia a studiare graphic design, Helvetica e lo "stilo internazionale o scuola svizzera" sono tra le prime cose che vedi. Il lavoro di Otl Aicher è un bel esempio.

L'uso degli spazi vuoti, il reticolo come base per organizzare gli elementi nella pagina, niente decori inutili, chiarezza per comunicare meglio...

Le basi sono lì. Impari le regole e dopo, se vuoi o puoi, le rompi...

Dovrò aspettare che ci sia il dvd su Amazon... :(

via Veer

Monday, March 19, 2007

Font aliena

Una font creata per Quaker Oats sulla base dei "crop circles", i disegni che si trovano nei campi di grano fatti "dagli alieni".
Il lavoro è nato come collaborazione fra la agenzia AMV BBDO e lo studio Johnson Banks.

Un bel lavoro, con un risultato fuori dal comune, decorativo ma leggibile. Solo per poche parole, però...



via Johnson Banks

Saturday, March 17, 2007

Raccolta fondi 101

Per aiutare a promuovere quest’iniziativa potete:


- Leggere il post “RItalia e il Crowd Clout” per capire la proposta.

- Utilizzare il widget e inserirlo nel vostro blog o sito.

- Se volete potete anche dare un contributo, basta avere un account Paypal, carta di credito, Postapay, ecc., e cliccare ChipIn!


Pensiamo sia un modo per partecipare e per dare “una pacca sulla spalla” a tutti quelli che stanno prendendo parte al progetto. :)

Friday, March 16, 2007

RItalia e il Crowd Clout

Ritalia è in sintonia con le tendenze.

Come una tendenza, Crowd Clout è ancora un'altra manifestazione del “Potere del Consumatore”.
C'è definitivamente una sovrapposizione con la “Transparency Tiranny”: dopo i prezzi, opinioni e raccomandazioni, anche le intenzioni d’acquisto un giorno diventeranno trasparenti.

Da un punto di vista commerciale, la potenzialità di modello d’affari molto sconvolgenti che la Crowd Clout moltiplicherà, dovrebbe essere la delizia d’ogni imprenditore e marketer (secondo Trendwatching.com).

Questo non è nuovo, ma lo che è nuovo è l’interazione con la comunità on-line.

Sia attraverso il brokerage d’intenzione di compra in favore d’individui, raggruppando queste intenzioni per negoziare sconti, sia coordinando gruppi di consumatori per finanziare prodotti e servizi che altrimenti non sarebbero fattibili, non ci sarà un solo prodotto o categoria di servizio che non trarrebbe profitto da un progetto di Crowd Clout.

Sotto quest’ottica credo che un modello del genere sarebbe compatibile con RItaliaCamp. Trattare l’aspetto economico di Ritalia in modo di generare anche un business plan, cercando soluzioni per la realizzazione e sostenibilità del progetto a medio e lungo termine.

Detto questo, sin molte pretese ho fatto un parallelismo con un modello Crowd Clout come un intento di mettere in discussione la possibilità di trovare un modello di affari sostenibile nel tempo, senza dipendere della volontà politica di appoggiare il progetto. Ma tutto modello d’affari ha l’obbligo di essere totalmente trasparente.

Fase 1:
La comunità spedisce le idee e le discute nel RItaliaCamp, affina i concetti e vota per i migliori.

Fase 2:
Le migliori idee e le loro specificazioni sono definite congiuntamente con i gruppi di Ritalia e i soci tecnici.
Angel investors cominciano a finanziare lo sviluppo del progetto.

Fase 3:
Il primo prototipo è testato e raffinato dalla comunità RItaliaCamp.

Fase 4:
I turisti/utenti acquistano servizi /prodotti grazie a RItaliaCamp.
La comunità Ritalia si prende cura dell’appoggio di servizi/prodotti.

Per quanto riguarda al brainstorming delle diverse task force, sarebbe interessante abilitare un sistema online che permettesse alla gente di partecipare nell’elezione delle migliori idee (CUSTOMER-MADE, ITALIAN GLOBAL BRAIN).

Ho trovato ChipIn e mi è sembrata una buon’idea per appoggiare l’evento. Se volete potete contribuire. Mi riprometto di girare il denaro raccolto a RItaliaCamp prima dell’evento.
Speriamo di raccoglierne abbastanza, al meno per l’aperitivo dei ragazzi.(il miglior sistema è la sua trasparenza, tutti sapete quanto si raccoglie, sapete chi sono io e perciò potete rintracciarmi).
L’importo della raccolta è il 0,01% del costo totale di Italia.it.




Wednesday, March 14, 2007

Privacy

Questo blog utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google, Inc. ("Google").

Google Analytics utilizza dei "cookies", che sono file di testo che vengono depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito. Le informazioni generate dal cookie sull'utilizzo del sito web da parte Vostra (compreso il Vostro indirizzo IP) verranno trasmesse a, e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti.

Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di tracciare e esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito web per gli operatori del sito web e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all'utilizzo di Internet.

Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.

Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google.

Il blog utilizza anche MyBlogLog (Yahoo), Technorati, FeedBurner e StatCounter, che elaborano i vostri dati, fondamentalmente, allo stesso modo di Google.

Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l'impostazione appropriata sul vostro browser, ma ciò potrebbe impedirvi di utilizzare tutte le funzionalità di questo blog.

Utilizzando il presente blog, acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google, MyBlogLog (Yahoo), Technorati, FeedBurner e StatCounter per le modalità e i fini sopraindicati.

Questa è una Privacy Policy incompleta, a solo scopo informativo. Nei prossimi giorni si comunicherà appropriatamente a termini di Legge.

Ma credo sia inutile... :(

Tuesday, March 13, 2007

Fotografie deliziose

Akiko Ida e Pierre Javelle creano mondi fatti di dolci, legumi, frutta; abitati da omini che dipingono funghi, riparano brioche al cioccolato e tagliano i pelucchi ai kiwi.

Potete osservarli sul website minimiam.

Non visitate la gallery a stomaco vuoto ;)

Tarte Imposée

Weekend

via deltatangobravo

Monday, March 12, 2007

Thursday, March 08, 2007

Fragile savana

Ho trovato questa gallery di Nick Brandt ieri, anche se già avevo letto da qualche parte sulla sua opera. Sopratutto sulla dignità e la forza dei ritratti dei suoi soggetti (gli animali della savana africana).

Le fotografie sono stupende, anche se lasciano un sentimento di bellezza che eventualmente svanirà, di qualcosa che tra poco apparterrà al passato e che non potremo recuperare.

Ho scelto solo queste due immagini perché Brandt merita una visita.

Elephant Family Portrait, Amboseli 2005

Giraffe and Baby in Trees, Maasai Mara 2002

Su Amazon si può acquistare il suo primo libro di fotografie On This Earth: Photographs from East Africa.

Wednesday, March 07, 2007

Prolifico Gatti

Due lavori del art director e fotografo Juan Gatti: un poster e i titoli d'apertura per il film "Tardes de Gaudí" di Susan Seldelman.



Nato a Buenos Aires nel 1950, inizia la sua carriera come art director.
Nel 1985 si trasferisce a Spagna, aprendo il suo studio di graphic design in Madrid.

Da quel momento lavora per prestigiosi clienti come Italian Vogue, Spanish Vogue, Vanity Fair USA, Loewe. Realizza libri per i fotografi Peter Lindbergh e Bruce Weber.

Questi sono due posters per il New York Film Festival di 1996.




E' anche l'autore dei posters per tutti i films di Pedro Almodovar.



Tuesday, March 06, 2007

Doma e l'agitazione visiva

Doma (Mariano Barbieri, Julián Pablo Manzelli, Matias Vigliano e Orilo Blandini) è un gruppo che dal 1998 è presente nella scena del street art argentino.
I loro lavori spaziano dalle urban installation, guerrilla art fino alle animazioni, film, video, giocatoli.

Iniziato come gruppo di agitazione audiovisiva, il loro obbiettivo era provocare, generare un cambio nel processo percettivo utilizzando gli stessi codici dei media e della pubblicità, modificando il paesaggio urbano attraverso interventi con mezzi diversi (posters, stickers, grafitti, stencils, video, installazioni).

Fra questi interventi figura l'intercettazione della trasmissione del canale via cavo Locomotion -con sede a Miami-, per trasmettere un corto di animazione digitale di 24 minuti: Corto 01, interrompendo la trasmissione in prima serata di South Park.

Hanno prodotto lavori per Disney, Discovery Channel, Locomotion, MTV, e attualmente, secondo il loro website, solo si dedicano a progetti che permettano libertà artistica.

Orilo Blandini ha diretto il videoclip "Puesto" della band Babasónicos, che è il video in spagnolo più visto (2700 views) in You Tube dal 15 gennaio 2007, secondo Rolling Stone Latinoamérica.




La immagine che segue è di una street installation fatta in una delle principali vie della città di Buenos Aires, la Calle Florida.


Nella intervista di Illustration Mundo i ragazzi di Doma raccontavano come il pupazzo fosse ignorato da quasi tutti gli adulti, e di come, invece, aveva fatto le delizie dei bambini della strada (i lavavetri, quelli che lucidano le scarpe, etc.), che subito si sono messi a giocare e ad interagire, al punto tale di non voler lasciarlo andar via.

Anche loro hanno prodotto un Dunny per Kidrobot.


via illustration mundo

Los Dunnys

Questi sono i Dunny, action figures di vinile da collezione, prodotti da Kidrobot. Forse qualcuno li conosce già, forse no ;)


Dipinti da diversi artisti, i Dunny sono pupazzi personalizzati, ognuno ispirato a un tema.
La collezione Azteca, per esempio, è stata realizzata da artisti messicani provenienti dal street-art, la moda, la musica, il graphic design, etc.

Friday, March 02, 2007

Gunkanjima Island

L'isola di Gunkanjima, a 15 km da Nagasaki, Giappone, fu creata sopra una barriera corallina ricca di giacimenti di carbone, dando origine a una isola artificiale di 1 km di diametro. Una piccola fortezza sul mare popolata da 5300 persone.

Quando le miniere furono vuote, in 1974, l'isola fu abbandonata.

Uno scorcio di quello che rimane della cittadina può vedersi in queste bellissime fotografie, opera di Yuji Saiga, tratte dal libro Gunkanjima-Views of an Abandoned Island.

La vita nell'isola prima della chiusura si può vedere in questa gallery. Le fotografie sono state realizzate nel 1974.

Una seconda serie è stata scattata nel 1984 nell'isola completamente vuota. La trovate QUI.

A continuazione, alcune fotografie della città fantasma.




Thursday, March 01, 2007

To men and women who design


"... who work in lines, forms and textures and colors to give to us beauty, charm and elegance in the conveniences, comforts and necessities of our daily living."

via plasticshore

Toys fai da te

Readymechs sono giocatoli che si fanno con la stampante, carta e un poco di nastro adesivo.
Se qualcuno non li ha visto ancora QUI potete trovarli tutti.

Mi ricordano quelli che mia sorella e io trovavamo in Billiken, una leggendaria rivista argentina per bambini.

Certo, dopo un tempo i poveri giocattolini erano rovinati o dispersi nel patio, ma la diversione era fabbricarli, anche se venivano tutti storti...