Monday, April 30, 2007

100

White Landscape, Noto, Japan 2005

Four Boulders, Japan 2005


Point Roberts 5am, 2002

Friday, April 20, 2007

Helvetica once again

Allora, c'è questo magazine Smashing Magazine -fantastica fonte d'informazione su graphic design, web design, css, etc. etc.-, che ha scelto 35 top designers. Dopo ha fatto cinque domande e adesso pubblica le risposte.

La domanda nº tre è: un font che usate molto spesso nei vostri progetti. Risposta: Helvetica. E anche Helvetica Neue (versione ottimizzata di Helvetica per uso sui mezzi digitali). Sembra che il 2007 sia veramente il suo anno... :D


Altre favorite sono Univers, Lucida (Grande, Bright), FF DIN, Arial, Verdana, Georgia, Myriad, Meta, Ghotam.

Le altre domande sono:

- Un aspetto del design cui date una grande priorità: comunicazione, usabilità, typography, navigation, detagli, standards, accessibility.

- La tecnica CSS più utile.

- Un libro fortemente consigliato: Don't make me think di Steve Krug.

- Un magazine che leggete giornalmente o settimanalmente: Digital Web Magazine, A List Apart.

Un sacco d'info da esplorare. Andate su Smashing Mag!

Tuesday, April 17, 2007

Make the logo phallic (sex sells?)


Una serie di sfortunati (ma esilaranti) loghi raccolta da David Airey.

C'è chi l'ha fatto a posta, c'è chi non si sa se, veramente, guarda quello che fa... o ha qualche problema non risolto :P

Il lato positivo è che se il tuo logo è abbastanza f*llico può vincere un premio: Ph*llic Logo Award

Anch'io lascio il mio contributo (thanks Sunny!)



nb: la * è per evitare spam p*rn* :(

Monday, April 16, 2007

Ghettoblaster fai da te

Per aggiungere alla collezione di giocatoli di carta, un boombox (o ghettoblaster o radio grande e rumorosa) da colorare e armare, cortesia di Ghettopaper.

Le istruzioni sono semplicissime:
- scaricate il template
- dipingete a volontà
- inviate la vostra opera

Oppure:
- stampate
- ritagliate
- incollate e... Tadah! il vostro ghettoblaster personalizzato ;)

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Thursday, April 12, 2007

Speed test

Utile sopratutto per capire che tipo di connessione a internet abbiamo.
Noi siamo nella media, più veloce del 48% delle connessioni globali e del 65% delle italiane.



Speedtest

Bei Jing Huan Ying Ni (Welcome to Beijing) - Le mascotte di Beijing 2008

Cinque mascotte come i cinque anelli olimpici.

Un gruppo di cinque piccoli amici che rappresentano i quattro animali più popolari della Cina più uno che rappresenta la fiamma olimpica.

Beibei: è una bambina-pesce simbolo della prosperità (acqua, pesce). Sulla testa ha un disegno di onde ispirato a disegni della antica pittura cinese.
Beibei è gentile e pura, forte negli sport acquatici. E' l'anello blu.



Jingjing: è un panda-bambino e porta la felicità. Sulla testa tiene un disegno di fior di loto ispirato ai disegni decorativi delle porcellane della dinastia Song, che simboleggiano la foresta e l'armonia fra uomo e natura.
Jingjing è ingenuo e ottimista, la sua caratteristica è la forza, e rappresenta l'anello nero.



Huanhuan: il fratello maggiore, simboleggia la fiamma e la passione per lo sport. E' lo spirito olimpico. Gli ornamenti sulla testa sono pressi dai murales di Dunhuang, con un tocco dei disegni portafortuna cinesi.
Huanhuan è estroverso ed entusiasta, forte in tutti gli sport con la palla. E' l'anello rosso.



Yingying: veloce e agile, è il simbolo delle vastità dei paesaggi cinesi, e della salute e la forza che si ottengono da una vita in armonia con la natura. La sua figura rappresenta l'antilope tibetano, una specie fra le prime a essere protetta dal governo cinese. Sulla testa ha disegni delle culture Qinghai-Tibet e Sinkiang.
Yingying è un bambino agile e svelto, forte negli sport di pista e campo. Rappresenta l'anello giallo.



Nini: bambina-rondine simboleggia il cielo e porta la buona fortuna. Sulla testa ha un disegno di rondine con ali dorate molto popolare negli tradizionali aquiloni cinesi.
Nini è innocente e allegra, forte in ginnastica, e rappresenta l'anello verde.


Come vedete non si può dire che la scelta delle mascotte siano state lasciate al caso. Ognuna di loro contiene una carica simbolica molto ben pensata, come uno scorcio della cultura cinese.
Anche la scelta dei nomi ha un suo significato, poiché messi come nel titolo di questo post formano un saluto di benvenuto.

Immagino che sono il risultato di un processo non facilissimo, se pensiamo a quanto sia complessa la cultura cinese, e anche alla difficoltà di trovare questi "personaggi" che si presentano al mondo in occasione di un evento, e che devono essere simpatici, non troppo ridicoli, con alto potenziale di merchandising, etc.

E dopo c'è il verdetto del pubblico, che può mandare a monte o no le mascotte miglior pensate. Goleo, figlio della Jim Henson Company e cugino dei Muppets, ha sperimentato sul proprio peluche il rifiuto dei tifosi, che si lamentavano perché somigliava un lama, o perché non aveva i pantaloncini, o perché aveva una palla parlante chiamata Pille.

Speriamo che i tanti simboli ben auguranti che portano i piccoli amici cinesi facciano effetto... A me già mi stano simpatici :)

Tuesday, April 10, 2007

Un corto corto per i vini di Francis Ford Coppola

Rosso & Bianco sono vini "for everyday life" prodotti da Francis Ford Coppola. E per promuoverli ha pensato a un movie contest: Rosso & Bianco Theater Movie Contest.

Si fa un cortometraggio (corto, corto, un minuto o meno) sull'idea Wine for Everyday Life, più i concetti di vita, innovazione e eccezionalità. Si carica sul sito, il pubblico può votare, e dopo una giuria insieme a Coppola sceglie i migliori.

Come premio i dieci vincitori avranno un fotogramma del loro film stampati sulle etichette dei vini Rosso & Bianco. Ma non è tutto. Fra i dieci vincitori si sceglierà il migliore che si porterà a casa una pagina di copione autografata da Coppola.

Sotto c'è la immagine del corto "La Miei Nonna e Nono" (sic), su due italo americani che raccontano come si sono conosciuti, e dopo sposato, tanti anni fa in Sicilia.
Molto carino, li ho dato cinque stelle :)

Tuesday, April 03, 2007

IL ruolo del compromesso nella progettazione

Un punto de vista acuto è quello che distilla nel suo blog Andy Rutledge.
Tempo fa ho chiesto il suo permesso per un suo articolo in particolare, ed è stato molto gentile al permetterci di riprodurre la traduzione del suo post "Compromised Design".

Con un linguaggio aspro e diretto, senza grigi, cerca di stabilire il background necessario per difendere il progetto dai compromessi.


Il compromesso è il rifugio dell'inetto e debole di mente. Può essere descritto in termini zuccherati e anche associato con nobili ideali con l'obiettivo di distrarre, ma il compromesso non è altro che un fallimento.

Altri sosterranno che non è così. Affermeranno che il compromesso è una situazione dove tutti vincono. Bullshit. Un compromesso significa che uno ha fallito in uno di due modi; o non sei riuscito a realizzare il progetto adatto (situazione che invita ai compromessi) o non sei riuscito a convincere il cliente di lasciarti fornire il progetto migliore (anche qui invitando i compromessi).

Come progettista, è il tuo lavoro lasciare i compromessi fuori dei progetti. E non voglio affermare che si devono limitare i compromessi; voglio dire che si devono eliminare.
Quando penserai ai piccoli compromessi come quello che sono veramente -piccoli fallimenti- il mandato sarà chiaro.

Allora, non parlo di proteggere l'integrità del tuo ego. Il rifiuto del progettista a compromettersi non ha niente a che vedere con mantenersi fedele alla sua visione soggettiva. Invece, è il non permettere corruzione in quello che è meglio per il cliente. Qui ci stiamo prendendo cura degli interessi del cliente, non dei nostri.
Perciò, diamo una occhiata alla patologia del compromesso e a come alcuni lavorano per fare dal compromesso un tratto accettabile della professione del design.

Accettare il compromesso

Per una strana ragione esiste l’aspettativa, all'interno e all'esterno della professione del design, che il compromesso sia inevitabile e, ancora più deplorabile, benefico.
Questa idea erronea e distruttiva solo può essersi originata grazie a quelli fuori della professione del design. Sto parlando di chi ha un certo potere ed influenza e le cui preoccupazioni sono irrisorie ed egoistiche.

Un altro motivo per cui questa idea persiste è che, molto spesso, è identificata erroneamente con le costrizioni e la collaborazione. Questi due fattori benefici compaiono preminentemente in tanti progetti perciò, per evitare la demagogia del compromesso, prima è utile comprendere la natura della restrizione e della collaborazione, e come sono in antitesi al compromesso.

Restrizioni e collaborazione

La connotazione comune della restrizione è in qualche modo, negativa. Dopo tutto, restrizione è, per definizione generale, una limitazione su qualche sorta di libertà. Ma il proposito e l'environment del design non riguardano la libertà. Invece, il design riguarda la produzione di risultati specifici, la comunicazione d'idee precise, o l'accolta d’opportunità concrete secondo alcune circostanze specifiche o generali.

Le limitazioni permettono che il design abbia un proposito. Senza restrizioni non c'è un motivo per progettare.
Non esiste niente nel contesto del design relazionato con il compromesso. Tutto compromesso coinvolge una certa indifferenza verso restrizioni rilevanti. E' necessaria certa inettitudine nel design e/o l'imposizione di preoccupazioni insignificanti perché questo accada.

A differenza della restrizione, la collaborazione non sempre è necessaria per la progettazione, ma può generare dividendi positivi. La collaborazione è lo sforzo per massimizzare il beneficio combinato della comprensione e della visione. Ma la collaborazione è possibile solo fra quelli che hanno competenze sufficienti, profonda (ma anche diversa) comprensione e una dedizione in comune all'eccellenza.

Contrariamente, il compromesso limita l'uso di comprensione e visione pertinenti. Il compromesso aggiunge preoccupazioni irrilevanti al mix; mentre i collaboratori lavorano per un ideale condiviso d'eccellenza, quelli che vogliono il compromesso cercano di raggiungere tutt’altro. In molti casi, questo altro è poco più che un obiettivo egocentrico d’autorapressentazione.

La patologia del compromesso

Il compromesso è pasto giornaliero nelle nostre vite e in molti aspetti della società. È necessario in sforzi come la politica, per esempio, perché questo campo non è definito da interessi reciproci, restrizioni chiaramente stabilite, e una visone solida, ma da demagogia, miopia selettiva, visone limitata ed egoista o malrappressentato interesse. In rapporti sani e questioni considerate accuratamente, il compromesso è indicativo del fallimento.

Compromesso è quello che succede quando quelli che mancano di una comprensione o visione appropriata pretendono che le sue idee limitate o insignificanti siano rappresentate a discapito di quello che è meglio. Il compromesso è il byproduct della diffidenza, l'invidia, il leggero disprezzo, l'ignoranza, l'apatia, e, soprattutto, l'ego. Questi elementi coltivano un ambiente dove le preoccupazioni irrilevanti possono essere razionalizzate, e quello che era uno sforzo di cooperazione degenera in un processo di mercanteggiamento. Una volta accaduto questo, un esito positivo, contestualmente corretto, è quasi impossibile da raggiungere. Quello che si raggiunge, invece, è un compromesso.

Nel design (e dappertutto) ogni risultato del compromesso è sempre meno di quello che avrebbe potuto essere. SEMPRE. Il compromesso è necessario quando nessuno dei presenti sa quello che sta facendo. Il compromesso è corruzione e la corruzione non ha luogo nel design. Un progetto risultato del compromesso è un progetto compromesso. Un risultato compromesso, corrotto, non è il prodotto per cui siamo stati ingaggiati. Ancora una volta, la responsabilità richiede che evitiamo il compromesso e la corruzione nel nostro lavoro, e produciamo eccellenza.
L'eccellenza non nasce dal compromesso. Non è il risultato della capitolazione. Invece, è il prodotto di una visione chiara, una profonda perspicacia, e un’esecuzione impeccabile. Ma come l'eccellenza minaccia tutti gli altri ideali, spesso deve essere difesa con accanimento. Più importante, deve essere difesa con competenza.

Lottando contro il compromesso

Fra le necessarie competenze dobbiamo avere la capacità di presentare informazione, difendere idee, e occuparci di preoccupazioni irrilevanti o compromettenti, tutto in maniera avvincente. Altrimenti non ci sarà permesso fare il meglio per i nostri clienti. Questo è particolarmente vero dato che quasi tutti noi interagiamo con clienti che appartengono al mondo degli affari.

Il compromesso è una caratteristica prominente degli affari e delle loro politiche. In molti casi nostri clienti, per abitudine, aspettano il compromesso. Pertanto, dobbiamo essere preparati per parare e per smantellare efficacemente le attese di -e gli sforzi al- compromesso. Il miglior modo di farlo, forse, è svuotare suddette idee esibendo un’attitudine sicura ed esperta nell’interazione con il cliente (sii il professionale che loro hanno ingaggiato). Altrimenti, dato la situazione, altro modo di agire è fare appello agli argomenti di base. Spiegare come un compromesso specifico toglie del denaro dalle tasche del cliente, e, in questo modo, avrai l'ultima parola.

A volte, tuttavia, un agire sicuro e una discussione finanziaria non sono sufficienti. Quelli abituati ad ottenere quello che vogliono, essendo in posizioni di potere, possono tagliarsi il naso per indispettire la faccia. Può essere divertente (in una maniera sadica).

Una delle responsabilità del progettista è dire la verità ai clienti. Non è lavoro per timidi o insicuri. Un progettista che non è disposto a farlo deve scegliere un’altra professione. Sostenere la verità non è sufficiente. Argomentazioni forti e logiche possono non funzionare. E’ necessario diventare esperti nel fare discussioni persuasive che ci porteranno all’accordo appropriato.

Conclusione

Questa non è opera facile (sarebbe inutile scrivere articoli su cose facili). Sempre che non siate superuomini, il compromesso troverà la sua strada in alcuni di vostri progetti. Succede anche a me. Ma abbiamo l'obbligo di lavorare sulle nostre debolezze e di agire per evitare il compromesso, ed è arrivata l'ora di elaborare strategie per eliminarlo dai nostri progetti.

Ma prima dovete imparare a disprezzare il compromesso. Dovete imparare a riconoscere associazioni non valide fra esso e gli elementi veramente utili nella progettazione, come la collaborazione e le restrizioni. Dovete sviluppare l'abitudine di pensare più profondamente e più chiaro degli altri, particolarmente poiché si riferisce alle vostre responsabilità come progettista. I vostri clienti contando su di voi per produrre il vostro lavoro migliore, non versioni compromesse.

Pittogrammi cinesi


Questi sono alcuni dei pittogrammi ufficiali che rappresenteranno 35 discipline olimpiche nei prossimi Giochi Olimpici di Beijing 2008.

Come ci informa il sito Beijing 2008, sono stati realizzate dalla China Central Academy of Fine Arts insieme alla Academy of Arts and Design, riprendendo certe caratteristiche formali delle iscrizioni che si trovano in antichi oggetti cinesi di bronzo e osso , i "seal characters" (che credo possa tradursi come caratteri dei segni o dei sigilli), e aggiungendo un approccio moderno nella semplificazione delle forme.

Credo che abbiano ottenuto dei pittogrammi molto azzeccati, che -a mio parere- catturano la energia e il flusso dei movimenti degli atleti molto bene.





Sul sito potete vedere un paragone con i pittogrammi di passati Giochi (Munich, Los Angeles, Seul), e i simboli cinesi sono davvero pieni di grazia, moderni, sciolti, senza cadere nel "look clipart" che molte volte si può vedere quando si tratta di realizzare pittogrammi (opera non facile tra l'altro).

Lo stile dei pittogrammi per Barcellona è quello che mi sembra più vicino a quelli cinesi, ma hanno un tratto più ruvido e maggiore rigidità.

Lascio per un prossimo post le mascotte e le sue storie ;)

Monday, April 02, 2007

Mario Bunny

Per aggiungere alla serie Toys fai da te, un Supermario da stampare e incollare. Ci sono anche i suoi compagni di giochi; gli trovate QUI.

Buon divertimento e buona settimana :)


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