Monday, July 09, 2007

Barnbrook: graphic design, sperimentazione e critica sociale


Jonathan Barnbrook è arrivato alla eta in cui merita una retrospettiva ;)

Il Design Museum di Londra fa una esibizione intitolata Friendly Fire dove si può seguire il lavoro di Barnbrook dai i primi esperimenti con tipografia, e le collaborazioni con Damien Hirst e David Bowie, fino agli ultimi progetti.




Barnbrook è considerato uno dei più innovativi graphic designers inglesi, e anche uno con uno spiccato senso della critica sociale e politica. Infatti, non sono molti i graphic designers che dichiarano sul loro website ufficiale di credere che il graphic design può favorire il cambiamento sociale.

E così che, per esempio, abbiamo Olympukes, incredibili pittogrammi -molto divertenti- che rappresentano la complessa realtà dei Giochi Olimpici moderni. Sorti come conseguenza della frustrazione degli autori (Barnbrook e Marcus MacCallion) che non vedono rispecchiata la vera natura dell'evento nei lavori fatti per le diverse identità delle Olimpiade.

Pittogrammi Olympukes

Sicuramente ci sarà qualcuno, come me, che la prima vera opera di Barnbrook che riconosce (e che a dir la verità provoca un poco di nostalgia) è la ultra famosa, ultra copiata, imitata, ecc., ecc. font Mason. E anche la Exocet...
Mason font (1992)

Exocet font (1991)

Nei primi anni novanta apparivano su copertine di cd, films, riviste avant-garde. Diciamo che quasi tutto il catalogo di fonts di Emigre era molto popolare, e non c'è modo di separare -graficamente- gli anni '90 da essi.

Se volete una prova, guardate Demolition Man (1993). Nella scena del War Museum, la segnaletica di esso è realizzata con Exocet (purtroppo non ho trovato nessuna immagine).

Ultima cosa... Trovate due interviste a Jonathan Barnbrook su Wallpaper, con una gallery del backstage della mostra, e su Creative Review. La prima è più informale, la seconda un pochino più seria.

No comments: