Wednesday, August 29, 2007

Paula Scher gratis per il tuo business

L'estate ha portato caldo, incendi, una sicura discesa di questo blog nelle classifiche (non ho guardato ma è più che probabile), un trasloco al quartiere Linux, e come si questo non fosse abbastanza Paula Scher di Pentagram si mete a fare templates per HP.
Che sono da scaricare gratis dal sito h30393.www3.hp.com .



I templates sono per gli small businesses, personalizzabili, e ogni set è composto di carta intestata, biglietti da visita, fax cover, mailing labels e shipping labels, in cinque stili diversi: Bold, Modern, Edgy, Elegant e Friendly.

Secondo Scher, l'obbiettivo è di, almeno, evitare l'utilizzo di Comic Sans nelle piccole aziende.

Sul sito di HP c'è anche una breve intervista sulla costruzione di una identità (e la cui visione mi provoca una sorte di invidia, non per quello che dice-concetti basici- ma per dove lavora e la quantità di lavoro che ha :().

“'No template is a substitute for hiring a professional designer,' warns Scher”... Meno male...

Ah, è anche interessante il post su Typographica sul fatto che uno dei templates utilizza Helvetica, un font che Scher evita nei propri lavori e che secondo lei, come dichiara nel film omonimo, rappresenta "the conservative establishment".

via typhographica

Tuesday, August 14, 2007

Design Journal, letture da spiaggia

Hola, manola!

Per chi rimane nelle vicinanze del nostro umile blog, ho scoperto, grazie a things magazine, che si possono trovare online le edizioni del magazine Design dal 1965 al 1974.




Sono dodici numeri all'anno, con fotografie e testi completi degli articoli. Potete cercare per anno, per parola chiave, per articolo.

I temi includono graphic design, industrial design, architettura, decor, ecc.

Da dove cominciare, allora? Per un poco di "graphic design nostalgia" potete leggere All set for Mexico, sull'identità per i Giochi Olimpici di Mexico 1968.




O insistere su classici come Bauhaus con The Bauhaus in retrospect.




Ahh, Bauhaus, sempre cool, anche d'estate...

Thursday, August 02, 2007

Photoshop summer fun

Siamo in agosto, fa caldo e molti se ne sono andati in vacanza. Perciò oggi, in questo clima più rilassato, divertiamoci con chi evidentemente si prende troppo alla lettera il suo lavoro di abbellire le donne che finiscono sulle copertine dei magazine.

Jezebel
con il suo Photoshop of Horrors ha fatto parlare un poco i media americani sulla scia di eventi come lo spot pubblicitario di Dove.

Ma questa volta non è una ragazza presa a caso ma la famosa Faith Hill, che, per quanto famosa e ricca, come tutte le donne del mondo non abbastanza perfetta da finire sulle copertine senza l'aiuto di Photoshop.

Il "problema" è che, se si guarda la foto originale, non sembra ci sia bisogno di tanti ritocchi. Faith Hill ha avuto solo la "sfortuna" di posare in una posizione forzata, non naturale, e di vedersi come una bella donna della sua età.


E così è finita sulla copertina di Redbook Magazine con un braccio lunghissimo e magrissimo, più cappelli, un altro braccio finto, senza una certa quantità di schiena e fondoschiena, e, ovviamente, senza rughe.

La cosa comica è che uno dei titoli recita: "Faith e Tim, cosa è normale su di loro e cosa no". Beh, tranne le braccette da alieno...