Monday, October 27, 2008

AC&DC: eccelso in excel

wow! tutto dipende del p.o.v. con il quale si guardano le cose... e questo lancio dell'album "Black Ice" di AC&DC è veramente fantastico, nonostante non sia un fan ho sempre ammirato questa band - ho ancora qualche cassetta(1985) -, questi non invecchiano mai...


THE WORLD’S FIRST MUSIC VIDEO IN AN EXCEL SPREADSHEET!


"uuyy e io che credevo di saper usare Excel" almaso.

link a acdc.xls
Tags:

Sunday, October 26, 2008

Street art: non solo Banksy

Streetsy, un blog dedicato allo street art, ha distillato una lista con 40 e più street artists da conoscere (o riconoscere), talentosi come Banksy ma meno conosciuti.

Non tutti però. Alcuni della lista sono abbastanza "famosi" come Fafi - che ha sviluppato una linea di make-up insieme a MAC Cosmetics, per esempio - o Miss Van che ha collaborato con Fornarina.

Da quelli che non conoscevo questi sono i miei preferiti:

Os Gêmeos, i gemelli brasiliani Otavio and Gustavo Pandolfo, di São Paulo (anche loro non tanto sconosciuti, hanno partecipato alla mostra del Tate Modern Street Art).


Os Gêmeos

E D*Face, il londinese Dean Stockton.


Nella lista ci sono anche Zevs e Mark Jenkins, ma quelli noi già li conoscevamo ;)

Trovato via neatorama

Saturday, October 04, 2008

Isomatriz: font commemorativa


Il blog messicano di grafica Isopixel compie sette anni e ci regala un bella tipografia creata per celebrare l'evento.

Si chiama Isomatriz Regular ed è opera di Edgar Reyes , una sans serif contemporanea che funziona bene sullo schermo e sulla carta.
Se v'interessa, c'è un breve articolo dove Reyes racconta il processo di creazione del font.

Grazie e buon anniversario Isopixel!


Monday, September 15, 2008

Oktapodi

Due minuti di romanticismo e d'azione serrata creati da studenti della scuola Gobelins.



Trovato via kitsunenoir

Tags: ,

Monday, September 01, 2008

Cose che ho trovato N° 3

Un poco di spazio sconfinato, anche se è solo sullo schermo. Fotografie di Michael Kenna. Mi ricorda David Burdeny (via bysoandso).



------------------------------------------------------------------------------------------------

Calligraphie lumineuse per Julien Breton. Influenze urbane, latine, orientali (via pica+pixel).

Âme - Lyon, 05/06/07
Calligraphie lumineuse/light-graff : Julien Breton


------------------------------------------------------------------------------------------------

Poster di Tanadori Yokoo. Uno stile psichedelico particolare fatto di ricerca spirituale, collage e simboli religiosi ed esoterici (via pinktentacle).


------------------------------------------------------------------------------------------------

Un film in 30 secondi... (via freshcreation).




C'è pure Brokeback Mountain.

Monday, July 14, 2008

Cose che ho trovato Nº 2

Articolo interessante più galleria di fotografie dedicati alla tipografia L'Hebdo, progettata specificamente per il settimanale svizzero L'Hebdo dai designer - svizzeri - Ian Party e Maxime Buechi di B&P Typefoundry, con la collaborazione di Yassin Baggar (via pixelcreation).


© B&P Typefoundry - Maxime Buechi & Ian Party


-----------------------------------------------------------------------------------------------


Altre foto, in questo caso sul lavoro di Giovanni Pintori per Olivetti (via grain edit).



-----------------------------------------------------------------------------------------------


Stupendi dipinti dell'artista californiano Carlos Ramos, formano parte della mostra "Natural History Museum Part I" alla Corey Helford Gallery di Los Angeles.

Le opere a grande scala di Ramos rendono omaggio al mondo dei musei di storia naturale, che affascinavano da piccolo l'artista.

Laureato in Character Animation, ha lavorato per Cartoon Network, Nickelodeon e Walt Disney (via juxtapoz).


Acinonyx Jubatus - acrylic cel vinyl on panel - 182 cm x 60 cm


Ursus Maritimus - acrylic cel vinyl on panel - 137 cm x 180 cm


Thursday, July 03, 2008

Pascal Dangin e l'artificiale

Questo post potrebbe rientrare nella sezione "Photoshop summer fun", grazie alla copertina di Vogue con Drew Barrymore che non somiglia a Drew Barrymore...


Però, seguendo diversi link attraverso la rete sul mio soggetto odierno, sono finita con una lettura molto meno frivola e più interessante: the uncanny valley.

Tutto è cominciato con l'articolo sul New Yorker "Pixel Perfect. Pascal Dangin's virtual reality", che parla, appunto, di Pascal Dangin, Photoshop über-master che lavora come retoucher per i migliori fotografi, riviste di moda, designer, agenzie di pubblicità, ecc. La copertina di Vogue è opera sua.


Pascal Dangin. Photograph: Fred R. Conrad/ NYT

Il reportage si tiene alla larga dal fare giudizi sui mondi ed esseri virtuali che Dangin crea, e che dopo ci vogliono spacciare per "fotografie" di una qualche realtà esistente, o anche possibile.

Ma è istruttivo, nel senso che, seguendo il processo dietro alcuni dei suoi lavori, fra le righe, l'autore lascia apparire frammenti che rivelano - o ricordano - quali livelli abbia raggiunto la manipolazione delle immagini che compaiono ogni giorno su riviste e giornali.

Gli sfondi urbani di un qualche servizio fotografico per esempio, sono in realtà composites fatti con pezzi di edifici di città di tutto il mondo, gli skyline vengo riaccomodati per soddisfare bisogni estetici, allo stesso modo che si fa con le rughe o la pelle o le ossa.

Dopo ci sono le radicali trasformazione che soffrono i diversi personaggi famosi, le modelle, e anche le persone comuni, perché Dangin ha anche lavorato nella campagna di Dove Real Beauty, e secondo lui, non c'è niente di più difficile che dover far diventare attraente una donna normale:


Quoto:
“Do you know how much retouching was on that?” he asked. “But it was great to do, a challenge, to keep everyone’s skin and faces showing the mileage but not looking unattractive.”


Ma anche le modelle...

Unretouched
Photo: Patrick Demarchelier, Realisation by Pascal Dangin, from the New Yorker
Source: Models.com

Retouched
Photo: Patrick Demarchelier, Realisation by Pascal Dangin, from the New Yorker
Source: Models.com

E così arriviamo a Madonna e the uncanny valley grazie a Jason Kotkke...


Che cosa è the uncanny valley? Per chi non andrà a leggere l'articolo, è un concetto sviluppato negli anni '70 dal dottore Masahiro Mori per cercare di fornire risposte alle possibili reazione psicologiche umane quando ci troviamo davanti a una entità robotica, sia questa un androide o una protesi.

Tracciando la risposta emozionale alla somiglianza con l'apparenza e il movimento umani si arriva a un punto dove, davanti a qualcosa che somiglia un essere umano, riusciamo a provare simpatia e niente di più.
Dopo di che, se le somiglianze aumentano fino ad arrivare a qualcosa che è quasi completamente umano ma forse troppo perfetto, proviamo disagio e rispondiamo negativamente. Fino a provare disgusto per i soggetti privi di qualsiasi traccia di umanità (per esempio un zombie).


In poche parole, tutto quello che cerca di duplicare l'apparenza umana fino a una perfezione non umana non ci fascina, ci fa paura.

Per questo motivo il dottore Mori consigliava di non cercar di replicare con assoluta fedeltà l'apparenza umana, ma di creare cose visibilmente artificiali, intelligenti ed eleganti.

La domanda finale sarebbe fino a quando tutta questa valanga d'immagini non diventerà un allenamento a tollerare l'artificiale a discapito del naturale, o ad imbuire nei nostri cervelli un perenne disaggio per la perfezione mai raggiunta.

Ironicamente, un lavoro di Dargin su V Magazine intitolato Interface recita:
In the future everyone will be beautiful. Until then, photographer Mario Sorrenti captures a naked face, and master digital artist Pascal Dangin goes pixel by pixel to apply the makeup of our technological fantasies.

Monday, June 30, 2008

Bajo Fondo Tango Club - Miles de Pasajeros



Perché oggi è lunedì ;) (e come non posso postare l'alto video, qui trovate "Los Tangueros").

Wednesday, June 25, 2008

Cose che ho trovato

Una intervista a Min Wang, design director dei Giochi Olimpici Beijing 2008 (via designboom)


------------------------------------------------------------------------------------------

Kumi Yamashita, luce e poesia.

Clouds, 2005 - Light, Aluminium, Shadow
Kumi Yamashita

Feather,2006 - Light, Wood, Shadow
Kumi Yamashita

------------------------------------------------------------------------------------------

Casper Dalhoff e gli Inuit di Thule (via ojodepez)


-------------------------------------------------------------------------------------------

Il mondo di Escher secondo PlayStation: Echochrome (via sub-studio)

Wednesday, June 11, 2008

L'uomo nero di Axe



L'uomo di cioccolato di Axe Dark Temptation è finito nel CR Annual 2008 pubblicato da Creative Review, nella sezione Best In Book.

Il CR Annual raccoglie i migliori lavori nella comunicazione visiva (pubblicità, graphic design, digital media, packaging, video musicali) dell'anno precedente.

L'agenzia responsabile dell'omino è VegaOlmosPonce.

Anche se lo spot ha molto "humor negro" lo preferisco di gran lunga al Gorilla di Cadbury, anche esso fra i vincitori.


Monday, June 09, 2008

Tron (1982): il futuro era un gioco



Una sequenza del film Tron - la gara delle light cycles - con immagini che mi ero dimenticata fossero così fantastiche.

Eccellente grafica, il miglior uso possibile degli effetti speciali, musica elettronica come colonna sonora...
Non è che tutto questo lo abbia saputo anni fa quando vidi il film per la prima volta, ma sono sicura che sono tutte queste cose che hanno fatto che, fino ad oggi, io mi lo ricordi associato a un leggero ma indelebile senso di meraviglia.

E sono d'accordo con chi pensa che fare un remake* non abbia molto senso: Tron fu il risultato della voglia vera di fare un lavoro innovativo, di sperimentare, di presentare visivamente un mondo ancora da scoprire (quello delle potenzialità delle tecnologie informatiche), che destava, come ogni volta, speranze e apprensione contemporaneamente.

Ed è anche figlio della "ingenuità" di una epoca che non credo neanche la Disney possa riprodurre.


*Infatti, pare che si farà un sequel.



Wednesday, June 04, 2008

Pub43: SPD Annual Magazine Design Competition

Questi sono alcuni dei vincitori del 43rd Annual Magazine Design Competition consegnati dalla Society of Publication Designers lo scorso gennaio a New York.

Come dice sul sito, la SPD incoraggia l'eccellenza artistica e promuove l'art director nel suo ruolo di giornalista visivo e partner nel processo editoriale.

Award: Design | Feature, Story | Gold Medals
Publication: Condé Nast Portfolio

Award: Design | Feature, Story | Gold Medals
Publication: Wired

Per visitare le gallery direttamente: Gold Medals, Silver Medals, Student Award.

Eh sì, ci sono anche le foto del galà: SPD 43 Gala.

Trovato via quintatinta

Wednesday, May 28, 2008

Cina: poster per la ricostruzione





Poster per promuovere le attività di soccorso e ricostruzione nelle zone della provincia di Sichuan, Cina, colpite dal terremoto del 12 maggio scorso.






Fanno parte di una iniziativa chiamata "Together We Are" che riunisce agenzie di pubblicità, graphic designer, università, scuole di design, studenti, eccetera, per appoggiare il lavoro della Croce Rossa cinese nelle aree disastrate.

Ho presso dal sito (via Google translator) queste linee* che spiegano il progetto, e, benché abbiano dietro tutta la retorica che si possa aspettare da questo tipo di propaganda, al meno la funzione del designer come comunicatore loro l'hanno chiarissima:

As a general designer, we can not go to the front line to provide professional assistance, we can not invest huge sum of money for building support for the disaster areas, but we have [in the] professional design a powerful force, all the Chinese all the designers, advertising, creative people are willing to The exhaustion of its modest force for all the suffering of the brotherly people cry in their own creation and have the most extensive impact of the strong!

* senza correzioni


Trovato via chinavisual

Monday, May 26, 2008

Stephan Doitschinoff: misticismo urbano

Judith Loira - acrylic and mixed media on canvas, 30”x 19”, 2007

Cramunhão III - acrylic and mixed media on canvas, 30”x 25”, 2008

Jogo da Vida - acrylic and mixed media on canvas, 40”x 30”, 2007

Alcune opere del artista/illustratore brasiliano Stephan Doitschinoff per la sua prima mostra americana intitolata "Fim do Mundo", nella galleria Anno Domini di San Jose, California.

Prima street artist conosciuto come CALMA, dopo autore della copertina del cd Dante XXI dei Sepultura (una delle band metal più famose di Sudamerica), adesso Doitschinoff ha intrapreso il percorso che porta dalla strada alle gallerie d'arte contemporaneo.

Copertina per CD "Dante XXI" dei Sepultura

Il suo stile è descritto come una miscela di barocco, simboli pressi in prestito all'alchimia, paganesimo, più influenze urbane e pop. Sembra un poco tanto, ma basta osservare le immagini, in apparenza semplici, per rendersi conto che suddetto mix è possibile.

Una delle opere di CALMA

Sopratutto, se ricordiamo che su questa strada della miscela religiosa-simbolica-esoterica abbiamo anche visto l'artista - brasiliano pure lui - Bruno 9Li.

Potete fare un giro virtuale della mostra grazie a flickr: Stephan Doitschinoff at Anno Domini.

Trovato via soma

Monday, May 19, 2008

200

A Stunted Lyric - contact print
Photographs © Raymond Meeks,
2006

Untitled - contact print
Photographs © Raymond Meeks, 2006

Fallen Tree - contact print
Photographs © Raymond Meeks, 2006

Untitled - 8 x 10 inches - unmatted
Photographs © Raymond Meeks

Dal portfolio di Raymond Meeks: a Gathering / Sound of Summer Running.

Wednesday, May 14, 2008

Philippe Apeloig: alfabeti vitali

Bateaux sur l’eau, rivières et canaux
Serigrafia, 120 x 175 cm, 2003


Kenzaburo Oé, Je suis de nouveau un homme
Serigrafia, 118 x 175 cm, 2006

Affiches tipografici di Philippe Apeloig, prestigioso graphic designer e tipografo francese (molti di questi poster formano parte delle collezione del MoMA) che tiene una mostra intitolata Vivo in Typo nello Espace Topographie de l'Art di Parigi, dove ci saranno anche gli "alphabets animés", lavori tipografici in video.


TDC 54. Call for entries
Serigrafia, 118 x 175 cm, 2007


x tra Train
Serigrafia, 118 x 175 cm, 2007


Fra tanti prestigiosi lavori Apeloig ha progettato pure l'identità dell'Università IUAV di Venezia.

Per fortuna per me, la mostra si può sbirciare su questo set di Flickr "Vivo in typo", cortesia di Xavier Encinas.

Trovato via pixelcreation

Friday, May 09, 2008

Bond books: dry martinis and cool covers



Le belle ragazze sono sempre attorno a lui, perciò non potevano fare altro che adornare anche le cover dei suoi libri.


Per celebrare il centenario dalla nascita di Ian Fleming, Penguin Books ha scelto di rifare le copertine dell'intera collezione, con 14 ragazze-illustrazioni in "full sixties mood", e una presentazione chiara e attraente che non sfigurerà in nessuna libreria.


Le illustrazioni sono opera di Michael Gilletti, che ha tanti ma tanti lavori da guardare sul suo sito e sul blog Pencil Squeezing. Molti disegni hanno una patina di nostalgia, come di qualcosa trovata in una vecchia scatola, ed è senza dubbio una scelta azzeccata per evocare l'atmosfera del mondo creato da Fleming.

Un'ultima cosa, sei di queste ragazze si possono acquistare sotto forma di poster in questo sito chiamato Cosh.

Trovato via thebookdesignreview/thepenguinblog