Monday, March 31, 2008

Test della personalità: e io sarei Helvetica

Typecast Yourself!

Evviva! Sono Helvetica!

Yep, questo dice il risultato del mio test Typecast yourself, molto design-nerd, inutile e divertente, dove, dopo rispondere a delle domande, vi dicono a quale font somiglia la vostra personalità. Perché anche le tipografie hanno una loro personalità...

Potete anche accoppiare tipografie e vedere come sarebbe andato il loro primo appuntamento "romantico". Purtroppo Helvetica è leggermente snob e ha tante ma tante probabilità di rimanere single :D

Trovato via esmero

Wednesday, March 26, 2008

Photoshop fun: ritocca senza pietà

Hallo!

Come vedete, aver perso i miei bookmarks è stato così traumatizzante che adesso non riesco a fare più di un post a settimana... :D Insomma, spero di tornare ai vecchi ritmi (vi ricordo che Gennaio 2007 è stato un mese molto prolifico).

Mientras tanto, ho trovato il blog Photoshop Disasters che si dedica a raccogliere esempi di sfortunati lavori realizzati con Photoshop, dove la peggior parte - secondo me - risiede nel fatto che molti sono stati pubblicati su riviste, poster, packaging, ecc.

Per mia fortuna qualcuno ha fatto un riassunto in video:



Ma non posso ignorare questi due gioiellini che starebbero bene insieme a Photoshop summer fun.

Per la categoria "Sono figlia della relazione segreta fra Barbie e un personaggio di japanimation", tadaa... la cover con Ashley Simpson:



Per la categoria "Sono diventata una aliena a forza di voler rimanere giovane forever", tadaa... Madonna:

Wednesday, March 19, 2008

Hand overdose: lo stile scritto a mano

Hola!


Allora, nel bel Submarine Channel (quello dei titoli d'apertura) c'è un articolo sui titoli d'apertura per Juno, il film di Jason Reitman.



I responsabili sono i Shadowplay Studio, già autori dei titoli di Thank You for Smoking.

In una breve intervista raccontano il lungo e laborioso processo dietro questa sequenza d'apertura, realizzata con più di 900 fotografie di Ellen Page/Juno che dopo sono state stampate, contornate, fotocopiate diverse volte, ritagliate con le forbici e colorate a mano.

L'obbiettivo era riuscire a trasmettere al pubblico il mondo di Juno e il suo eccentrico punto di vista.


Shadowplay ha creato anche la tipografia per i titoli.

Questo risorgere della manualità per creare non solo questi titoli ma anche molti poster per film, sopratutto per quelli che hanno uno spirito più "indipendente", veniva notato anche da un post di Film Junkie, dove si fa un breve riassunto di questa tendenza con vari esempi, in primis i lavori per i film di Wes Anderson con illustrazioni di suo fratello Eric:


Napoleon Dynamite è un altro esempio...



Io, nel mio piccolo, ho notato che anche il programma Le Invasioni Barbariche fa eco a questa tendenza... e ci segnala che questo stile è, come dice Heller nel suo articolo, a un passo di trovare la morte per sovrautilizzazione (nel mondo del graphic design voglio dire, al resto del mondo non ne può fregare di meno...)

Monday, March 10, 2008

Swissair: l'intramontabile stile svizzero nel graphic design

*Questo post avrebbe dovuto essere pubblicato ieri ma non è stato possibile caricare le immagini.


Per molti è venerdì il giorno lento, lo slow friday dove abbiamo solo voglia che sia sabato. Per me è il lunedì, sopratutto adesso che ho perso tutti i miei bookmarks di cui non avevo fatto un backup...

Perciò, oggi vi lascio con un bel esempio di scuola svizzera come io chiamo questo stile, ma che in realtà è lo International Typographic Style o Swiss Design.




Armonioso, vibrante e fatto più o meno alla fine degli anni '50 da Kurt Wirth e Paul Beer.

Altre foto le trovate sul set Swissair DC-7C. E anche su quest'altro The International Typographic Style.

Trovato via acejet

Thursday, March 06, 2008

Micrography: dal sacro al profano






I poster che vedete sono fatti interamente con testi tratti da copioni di film. Tra i titoli si trovano The Godfather, Rocky e una serie dedicata a Scarface.

La tecnica utilizzata si chiama micrography e attraverso essa si giunge alla metamorfosi della parola in immagine.


Una pratica artistica originaria dell'Antico Egitto e Israele, si sviluppa dopo all'interno della cultura islamica, e arriva in Europa grazie ai manoscritti dei sefarditi in Spagna e Portogallo e alle opere Ashkenazi nell'Europa del Nord.

Scelta come modo di rappresentazione dentro severi precetti religiosi è fortemente legata ai testi religiosi delle culture ebraiche e musulmane.

Nelle mani di LA Pop Art questa tecnica entra nel reame del pop per raffigurare simboli meno spirituali ma alquanto curiosi, e forse anche rappresentativi dei nostri tempi, se consideriamo il percorso che ha fatto la micrography dall'origine fino al poster di Bob Marley.


Trovato via desingfckr

Monday, March 03, 2008

Buy your t-shirt with the Apple logo!


Be the Apple of everyone's eyes in these comfortable, eye-catching T-shirts. Classic men's, women's (French cut) and children's styles all boldy display the Apple logo.

Gli anni '80 non perdonano nessuno...

Trovato via scaryideas

Graffiti 3D + come scoprire se su figlio è un vandalo

"DAIM - all directions" - wallpainting at the exhibition "Still on and non the wiser"
Wuppertal, Germany - 2007

Hamburg, Germany - 2002

"DAIM - auf der Lauer" - spraypaint on wall
Kampnagel halle K3, Hamburg, Germany - 2005


Lo street artist Daim è l'autore di questi graffiti tridimensionali. Ha anche uno shop online caso mai siate interessati.

Rimanendo nel tema dello street art sembra che certe città siano veramente decise a fermare gli artisti urbani perché considerano il loro modo di esprimersi responsabile del degrado di molte zone e vicinati, sono una minaccia alla qualità di vita e causano dei danni alla economia.

Per i motivi suddetti la City of Santa Ana (Orange County) ha stilato un profilo per aiutare i genitori a scoprire se fra i loro figli si nasconde un pericoloso tagger. Che dovrebbe vedersi più o meno così:


Graffiti trovato via creativeandlive
Tagger trovato via psfk/woostercollective